—Chi è?—domandò il Casalbara.
—Il capitano Fara-Bon: il Paleocapa milanese, morto, pare una fatalità, lo stesso giorno in cui è morto il Rinnovatore. Adesso si stanno raccogliendo le sottoscrizioni per un ricordo marmoreo.—E Matteo Cantasirena sospirò profondamente, dolorosamente.
—Si è segnalato, nel '49, alla difesa di Venezia; l'Austria lo ha processato, condannato, poi graziato all'ultimo momento. Deve aver conosciuto il nostro…. fratello…. Eriprando.
A questo nome seguì un lungo silenzio.
—Sediamoci!—disse poi Matteo Cantasirena, con un altro sospiro.—Il progetto del compianto Fara-Bon, la Navigazione Cisalpina, sarà annoverato fra le grandi audacie del secolo!
Il duca sedette sul canapè e Nora sedette essa pure vicino, dopo avergli acceso uno sigaro di avana. Matteo si adagiò comodamente nella poltrona di faccia, e cominciò a parlare del risorgimento economico d'Italia, della sua indipendenza commerciale, dei nuovi, dei veri patriotti…. i patriotti dell'abnegazione, che lontani dalla politica, scevri di ogni vanità personale, preparavano la sua ricchezza, la sua grandezza avvenire.
E parlò delle vie acquee, dell'Italia settentrionale, della difesa del paese; parlò di Primarole e di Castellanzo, che dovevano essere il centro dei primi studi, del primo movimento della grande impresa; di Pio Calca e del conte Bobboli, che si dovevano portare nelle prossime elezioni contro il Bonforti rettorico e il Ghirlanda paradossale.
Pio Calca, sostenuto dai preti, avrebbe speso per l'ambizione, nel suo caso innocentissima, di essere deputato, un po' dei milioni della mamma, e in quanto al conte Bobboli, a quel trafficatore d'ebano scioano, una volta tirato in ballo, avrebbe dovuto sacrificare, occorrendo, alla propria fama, e quindi al trionfo della grande idea, anche gli ultimi medjidié d'Ismail pascià!
Il duca di Casalbara, sdraiato sul canapè, con Nora accanto, stretta al suo braccio, subiva quella voce lenta, insinuante, come un ronzìo misterioso, senza avere la lena di rispondere, di muoversi…. Attraverso alla seta morbida, sentiva il calore, lo forme del corpo di Nora; ne sentiva il profumo vago dei capelli, e ne sentiva l'odore… quell'odore acuto di ragazza bionda. Sarebbe stato lì, senza muoversi, tutta la vita. Soltanto la macchia di vino sulla camicia bianca dello zio Matteo, lo offendeva colla sua volgarità: era una stonatura…. una stonatura che insensibilmente, di minuto in minuto, rendeva stonato e volgare tutto il salotto, collo scudo abissino e la zagaglia sudanese, e l'eleganza ardita della signorina, e i modi e il languido abbandono….
—Sua moglie?… Sua moglie?… Era fissato! Non c'era più verso di tornare indietro!