Ma il cibo, il bordò, gli diedero un orgasmo affannoso, un caldo insopportabile…. Si soffocava…. Che afa! voleva far temporale!
—Oh Nora! Che infame! Che infame! Darsi, vendersi a un vecchio!
Quell'ora vicina al crepuscolo era più fosca e buia por il cielo annuvolato.
—Che caldo! Dio! Che noia! Sempre solo, senza poter leggere, senza poter scrivere….
A un tratto, sentì un passo, un fruscìo nell'altra camera, poi la voce di Evelina.
—Si può?
—Venga! Venga!—esclamò il Laner tutto consolato.—Finalmente, signorina! Credevo mi avesse dimenticato, che non venisse più, nemmeno per farsi ringraziare!
E Pietro, le pupille lucenti, le prese tutt'e due le mani e gliele strinse con un'effusione tenerissima, appassionata.
—Perchè?… Perchè sparire così? L'ho tanto aspettata, l'ho tanto desiderata in questi giorni!
—Lei non aveva più bisogno di me,—rispose la ragazza scrollando mestamente la testina inclinata e ben pettinata. Aveva il viso meno pallido, meno patito per il riposo di quei giorni.