"Il segretario generale della Navigazione Cisalpina, commendator Matteo Cantasirena, terrà domenica 1.º giugno, nella fausta occasione della Festa Nazionale una conferenza nel gran salone del "Palazzo dei Lavori" a Primarole, sul tema: "La Navigazione Cisalpina.—Il passato, il presente, l'avvenire."

"L'onorevole conferenziere spiegherà il concetto creatore del compianto capitano Fara-Bon e illustrerà l'estrinsecazione pratica che di esso sta per assumersi il suo degno discepolo e continuatore, l'ingegnere cav. Carlo Fontanella, giovane ricco di censo, di mente, di cuore e di studi. Il Fontanella risolverà uno dei problemi più utili alla grandezza italiana, rispondendo colla vittoria dei risultati, alle guerre coperte e insidiose degli atrabiliari e dei settari i quali soffocano ogni sentimento di patria nei loro odî, nelle loro cupidige ascose e tenebrose.

"L'illustre oratore, infaticabile segretario della Cisalpina, darà conto altresì delle numerose e preziosissime adesioni che continuamente pervengono al Comitato: ed inviterà gli intervenuti alla cerimonia di chiusura del concorso, per la scelta del bozzetto di un monumento al grande Ideatore."

Una noticina in corpo sette, soggiungeva poi:

"A proposito del concorso. Siamo in grado di prevedere che i suffragi del pubblico, come già quelli della competentissima e solerte commissione aggiudicatrice, si raccoglieranno indubbiamente sul bozzetto dello scultore Gesualdo Arcangeli: "Fara-Bon dinanzi a Malamocco." È questa un'opera d'arte nella quale l'alta e patriottica idealità del concetto si rivela nella severità classica della forma, scevra da ogni ibrida concessione alle volgarità del cosidetto verismo. Nè poteva essere altrimenti. Gesualdo Arcangeli è cittadino dell'eroica Brescia, è figlio di quel prode Agesilao, a noi più che compagno, fratello nelle lotte e nelle congiure, morto sulle barricate, colpito in fronte dal piombo di un caporale croato…. anzi boemo."

Ma dalla freddezza colla quale erano stati accolti e riportati dagli altri giornali, anche dagli stessi giornali del partito, i "comunicati" riguardanti la conferenza di Primarole, il monumento e le nuove adesioni, Matteo Cantasirena, col suo fiuto finissimo, aveva subito capito di essere un po' in ribasso dopo la famosa intervista.

Si trattava, per il pubblico, di metter mano alla borsa e facevano più colpo il gergo barbaro e lo scetticismo del banchiere, che dava l'allarme, di tutti i pistolotti e le evocazioni nazionali…. per cavargli quattrini.

—Italia! Italia!—gemeva dolorosamente Cantasirena. Poi pensava al modo di difendersi e concludeva:—Bisogna neutralizzare il Kloss!

Il direttore era solo nel suo studio, alle Risorse italiche: uno studio artistico e patriottico: il busto del Fara-Bon, dal solito barbone e il berretto di pelo, e, in alto, in una gran cornice, una lettera autografa di Garibaldi.

—Bisogna rendere l'Austria neutrale…. o meglio ancora, farsela alleata!…