—Il Brunetti? Il Bizzarelli? Non sono più che gemiti in sembianze umane! Ma quel turco, bei?… Quel turco bei, perchè non si è fatto vivo?… È il vice presidente della Cisalpina!… Primarole non è il suo collegio?…

—È ammalato!—borbottò il Fontanella con un'alzata di spalle.

—Almeno lo dice—osservò il piccolo Calca maliziosamente.—Sarà una cura preventiva per i soo danee!

—Io ho tentato, per quanto mi fu possibile, di scongiurare il pericolo,—seguitò il povero ingegnere.—Ho dato qualche acconto ai capi squadra….

—Avete dato degli acconti?—interruppe giubilando Matteo Cantasirena, sempre pronto a riacquistare il buon umore.—Ma allora siamo salvi!… Lasciate fare a me!… Son qua io!—E propose di andare subito, tutti insieme, a parlare ai più turbolenti, ai più minacciosi, e di prendersi in compagnia anche l'Arcangeli.

—L'Arcangeli no….—E il Fontanella fece notare che non era ben visto.

—Si mormora in paese, per tutta la gonfiatura che ne avete fatto!

—Si mormora?… Di che?

—Ma…. le solite calunnie…. le solite chiacchiere. Dicono che i denari della sottoscrizione furono…. sono…. dileguati, e che si vorrebbe scegliere il bozzetto dell'Arcangeli, soltanto perchè costui…. si accontenta della gloria.

Matteo Cantasirena, soffiò con un sorriso olimpico, di compatimento.