Un'altra donna, pur nelle medesime condizioni di Nora, avrebbe sostenuto quel colpo con maggior calma, con maggior coraggio…. Non avrebbe potuto capire così subito tutta la gravità di quelle notizie. Ma per Nora invece, il caso era diverso: la rovina le si era affacciata in un attimo, chiara, lampante, orrenda: per la figliuola dello zio Matteo, quei debiti, quelle cambiali, quelle minacce, erano il suo passato che ricominciava, il suo passato di angosce, di stenti, di espedienti, di privazioni, di miseria—era quella vita maledetta che avea voluto troncare ad ogni costo, a costo di buttarsi fra le braccia di un vecchio…. e che invece doveva ancora ricominciare…. e insieme a quel vecchio!

Nora tremava, piangeva, lo schianto del dolore confondendosi alla collera, all'ira.

—Ma se il Vigliani è onesto,—balbettava,—allora sei tu che mi hai ingannata; sei tu che hai ingannata una povera ragazza!

—Calmati! Non gridare! Non farti sentire!—pregava, supplicava stordito, spaventato il Casalbara, che pur temendo di sua moglie non avrebbe mai immaginato, quelle furie.—Calmati! Sei in preda all'esaltazione! Siamo ben lontani dalla miseria, dalla rovina. Si tratta di qualche piccola economia…. di qualche piccola privazione.

Nora strillò più forte e continuò:

—Vendere il palazzo di Milano! Vendere Casalbara!… Ridursi a vivere a Bergamo! Subito!… Adesso!… Subito! Dio! Dio! Dio! La disgrazia, la rovina e il ridicolo! Infelice e ridicola! Perchè tutti rideranno di me! Tutti! Tutti! Tutti!

La fierezza del Casalbara si ridestò a queste parole e lentamente, ma con gravità, con forza, le disse:

—Potrai essere infelice, questo sì: ma dipenderà da te, dal tuo cuore, dipenderà da ciò…. in cui tu avevi riposta la tua felicità. Ma ridicola no—ridicola mai! Anzi, sarai sempre più rispettata e ammirata, se saprai mantenerti nobile e dignitosa nella nostra disgrazia.

Nora non gli rispose; non lo vedeva, non lo ascoltava, non lo sentiva nemmeno. Essa vedeva e sentiva le risa di Evelina, dello zio Matteo, la sghignazzata del Kloss! Tutti, tutti, tutti ridevano di lei, e le passavano tutti dinanzi in quel momento!

Aveva voluto essere una signora, aveva abbandonato il Laner per essere una signora, e andava a finire esiliata a Bergamo, seppellita a Bergamo!… Vendere il palazzo di Milano! Vendere Casalbara!