Nora si alzò in piedi, scattando, e il Galli lentamente, sempre guardandola maravigliato, si alzò in piedi egli pure.

—Le cambiali?—gli disse Nora chiaramente, ma all'orecchio, per paura che di là la cameriera, il domestico potessero sentire.

—No…. No…. Quali cambiali? Cambiali di chi?—balbettò il Galli stupito da quella domanda, da quella rivelazione, turbato dalla vicinanza di Nora, e dalla piccola catenella d'oro che gli era tornata sotto gli occhi.

—Proprio niente…. non mi ha detto niente.

Nora, colpita, atterrita, nell'ansia del momento e non volendo, non potendo gridare, gli mise la bocca quasi sull'orecchio.

—Le cambiali? Le cambiali rilasciate da mio marito al signor Kloss?
Quasi cento mila lire?…

—Non so niente; non mi ha detto niente.

—Niente?… Ma allora…. anche il signor Kloss mi ha ingannata! È per queste cambiali che il signor Vigliani mi costringe a vendere tutto…. persino la casa…. persino la nostra casa!

Il Galli abbassò il capo; gli passò nell'occhio mite e grave un'ombra di tristezza e sospirò.

Il signor Kloss doveva averne fatta una delle sue!