—Scrivere è affatto inutile,—continuò colla sua voce grave, lenta.—Io lo conosco. Se non mi ha dato nessun avviso in proposito, vuol dire che non c'è niente da sperare.
Aveva detto…. sperare? Sì "sperare" ma senza accorgersene. E Nora invece se ne accorse e notò che il procuratore era commosso ed era sdegnato contro il signor Kloss.
Allora non pianse più. Lo guardò fisso, ripetendogli con un accento che gli penetrava nel cuore e gli accendeva il sangue:
—Si vendica!… Si vendica!…
Il signor Galli, strappandosi i guanti convulsamente, invece di calmare la signora, si sentì spinto a scusare sè stesso, la sua condizione di procuratore del Kloss.
"…. Era impiegato in quella banca…. perchè non era solo, perchè aveva una famiglia da mantenere. Non si può sempre scegliere il proprio pane. Egli era povero, doveva servire…. e ubbidire!…"
—Si vendica…!—esclamò Nora un'ultima volta, fissandolo.
Al Galli montò il sangue alla testa. Quella poveretta non aveva nessuno che la consigliasse, che la difendesse dal Kloss: doveva difenderla lui. Commetteva forse un'indelicatezza, ma salvava una donna!
Parlò:
—Lei non deve scrivere al signor Kloss…. e nemmeno io. Ma forse potrebbe ottenere quanto desidera, facendo scrivere al signor Kloss, a Carlsbad, da suo padre, dal commendator Cantasirena.