Anche Pietro Laner non aveva finito consolandosi… e sposando Evelina?

—E il Kloss?… Non scappava a Carlsbad?!

Era sfortunata!… Era troppo sfortunata! Troppo! Troppo! Proprio troppo!

In quel punto sentì la cameriera che veniva a cercarla. Chiuse gli astucci e li cacciò nel forzierino.

—Riceve, signora duchessa?—le domandò la cameriera.

—Chi c'è?

—Il commendator Cantasirena.

—Lo zio Matteo!

Nora, in quel minuto, dimenticò l'astio, il rancore, la gelosia, dimenticò Evelina, il Laner, non pensò più che alle sue perle, a' suoi brillanti e corse di slancio incontro allo zio Matteo, come alla sua unica speranza, alla sua unica salvezza!

Vi fu un abbraccio, una scena commovente: lo zio Matteo, lui, nel rivederla soltanto, aveva dimenticato tutti i torti, tutta l'ingratitudine della sua figliuola, della sua prediletta figliuola.