—No…. No…. No…. voglio vivere in pace…. voglio vivere in pace…. no…. no….—Poi la sua voce si spense…. non disse più nulla: lasciò che Matteo Cantasirena parlasse, continuasse a parlare…. non lo vedeva…. non lo sentiva….

Vedeva soltanto Nora così giovane, così bionda che gli sorrideva, vicino vicino, colla bocca umida e rossa, cogli occhi maliziosetti e tentatori…. Sentiva soltanto la mano di Nora, quella mano piccola e calda, penetrata furtivamente sotto le coltri…. la sentiva avvicinarsi, cercare la sua.

VI.

Le Risorse Italiche annunciando la visita di S. E. il Ministro dei Lavori Pubblici a Primarole e a Castellanzo avevano proclamato ai quattro venti che sarebbe stata la "festa del lavoro e della concordia".

Invece pochissima concordia e molto malumore.

Erano arrivati a Primarole collo stesso treno di S. E. anche i due deputati del luogo, l'onorevole Bonforti e l'onorevole Ghirlanda, e ciò aveva suscitato le ire dei moderati e dei clericali della Cisalpina: non tanto per il fatto in sè stesso, quanto per il contegno "servile" tenuto verso i due "onorevoli del radicalume", dai maggiorenti del Consiglio e dallo stesso ministro!

Il Tolomei soltanto gongolava e si capisce. Il fatto, in certo qual modo, confondeva le tinte politiche della Cisalpina, veniva quasi a confermare che egli non aveva commessa una diserzione, un affare, e lo riabilitava agli occhi loschi della democrazia!… Ma quella banderuola del Fontanella?… Quel portentoso Dulcamara del Cantasirena? Quel Prefetto, e quell'Eccellenza "alla carlona" sempre a braccetto all'uno o all'altro dei due onorevoli della Montagna, sempre con loro al ricevimento alla stazione, al "vermut d'onore" offerto dal sindaco, all'inaugurazione del "Falanstero Eleonora?"

E quel beì del conte Bobboli che per non farsi vedere, per non mettersi in mostra neppure questa volta, era scappato a Parigi…. a farsi rifare il parrucchino?…

E Taddeo?… Borbottavano persino contro il povero Taddeo nominato a Primarole "sorvegliante generale", perchè durante la visita ai lavori della "diga massima" aveva sempre seguito il Bonforti e il Ghirlanda portando loro il soprabito, saltellando sul suo troncone, come una gazzera!

Ma il povero Taddeo non aveva l'animo servile; aveva l'animo modesto.