—Da bravo! Da bravo! Giudizio per la mamma! Farai a tempo debito le tue giuste rimostranze. Ne parleremo al Casalbara, alla signora duchessa, sempre così piena di buon senso e di criterio.

Al nome della duchessa, Pio Calca si placava, e prendendo Monsignore a braccetto gli faceva le sue confidenze.

—Ecco…. trattandosi della duchessa Eleonora—e lo cantava anche lui il bel nome, in voce di falsetto—rinuncerei volentieri…. anche alla Camera.

Allora il Monsignore si spaventava per un altro verso:

—Vergogna! Vergogna!… La moglie altrui!… Se lo sapesse la mamma!… E se lo sapesse il duca!…—e si affrettava a cambiar discorso.—Le tue giuste rimostranze…. le faremo al duca Giovanni! È il Presidente!… Ha una grande autorità nel Consiglio! È un grand'uomo!

Certo se ci fosse stato il Casalbara, avrebbe saputo evitare, col suo tatto da gran signore, molte cagioni di malcontento. Ma il duca, per riguardo alla sua salute—deperiva di giorno in giorno—invece di affaticarsi troppo, recandosi a Primarole, aspettava il Ministro a Casalbara, dove vi sarebbe stato il grande banchetto in onore di Sua Eccellenza e della Cisalpina.

Il duca aveva preso sul serio il suo posto di rappresentanza, di comparsa. Poco interessandosi, pochissimo comprendendo degli affari complicati e imbrogliati della Cisalpina, non mancava mai a una seduta, sonnecchiando intorpidito, mentre gli altri discutevano o gridavano; non mancava mai ad una visita ufficiale, ad un ricevimento, ad una inaugurazione.—Era stato costretto ad accettarne la presidenza; l'aveva accettata. Ad essa era unito un forte onorario: e un sentimento di onestà, di dovere, di fierezza gli imponeva di "guadagnarsi il suo pane".

…. Di guadagnarsi il suo pane—facendo da richiamo, da zimbello per acchiappare i merli!… Facendo scrivere quel suo nome illustre, glorioso, intemerato, quale "etichetta" sulle azioni della Cisalpina!… Facendo il pagliaccio!… Facendo il buffone!

Il cuore del povero vecchio era gonfio di amarezza: i suoi stessi pregiudizi di casta, di sangue, di orgoglio, rendevano più viva, più acuta la ferita.

Che tramonto, che rovina per la sua casa, per il suo nome! Che offesa alla memoria pura e sacra del fratello! Eppure…. eppure anche il martirio, la lunga prigionia del fratello Eriprando lo aiutavano…. a guadagnarsi il suo pane!