—No.
Evelina tornò a guardare il marito.
—Quell'altra, te ne ha fatto delle sue?
Pietro non rispose, ma si fece più cupo.
—Sai che non ti può vedere!… Perchè le vai sempre fra i piedi?
—Domani torno a Milano—borbottò il Laner.—Son venuto soltanto per la visita del Ministro, non per…. gli altri. Domani ritorno a Milano.
—Non c'è bisogno di scappare e non c'è bisogno di correrle dietro.
Evelina disse tutto ciò pacatamente, continuando a dondolare, spingendosi piano colla punta dei piedi; disse tutto ciò pacatamente, senz'ira, senza dolore.
La signora Laner non era gelosa. Essa non aveva mai avuto troppe pretensioni: non aveva aspirato ai grandi diritti dell'amore. Adesso non pensava più che a viver tranquilla, a viver bene, e a premunirsi per l'avvenire.
Non c'erano che le ventimila lire…. e le zie di Crodarossa.