Piantarono don Giuseppe, piantarono la Canonica, solo affaccendate, infervorate nel preparare l'alloggio.

—Dove li metteremo?

—In camera nostra, certo….

—Certissimo!

La xè la più bela….

La xè la più grande….

E contente, beate, senza un sospiro, avrebbero abbandonato anche quella cameretta: la cameretta fida e cara, il nido…. proprio il loro nido, colle finestre sull'orto e colla vista del "Gigantesso".

Tutto, tutto doveva essere di Pierino, era di Pierino, era della sposa di Pierino, in quell'improvviso tumulto, in quella festa inaspettata e grande del loro cuore!

Invece Evelina, poco prima dell'epoca fissata, cambiò di parere e scrisse un'altra lettera a Crodarossa.

"Per il molto lavoro sopraggiunto al mio Pietro, il quale del resto trova un gran giovamento dalla sua cura idropatica, dovremo rimandare ad altra epoca il sogno…. il bel sogno di Crodarossa."