Ma Pietro Laner?… Dov'era andato?

Nora soffocava; e venivano ancora a versarle dello sciampagna; tutti volevano toccare il suo bicchiere. Si sentiva in fiamme, irrequieta, palpitante, vibrante….

Ma Pietro Laner, dov'era andato?… Era partito forse?… No, no!…

—Salgo un momento!…—disse a un tratto Eleonora rivolta a Pio Calca, a monsignor Meneguzzi, a Gesualdo Arcangeli, al Fontanella, al Palazzoli, a tutta quella folla d'uomini che le si stringeva d'attorno, avida, bramosa, riscaldata dalle sue spalle nude, dalla sua bocca ridente, dalle sue trecce bionde, quasi disfatte pel loro peso e che le ricadevano sulle spalle con una mollezza tentatrice.—Salgo un momento!… Vado a vedere mio marito!… Poi torno!… torno presto!…—e sparì.

Vuotarono dell'altro sciampagna aspettandola…. ma la duchessa tardava, tardava a comparire, a ritornare….

Cos'era successo?

Giravano qua e là, dentro e fuori, aspettandola ansiosi…. e giravano soli, sperando d'incontrarla sola.

Gesualdo Arcangeli stringeva i pugni; voleva spiegarsi, voleva sfogarsi.

—Vi amo, duchessa e…. vi amo!—per Dio!

Monsignor Meneguzzi, diventato serio, sgridava e s'imponeva a Pio Calca per farlo tacere e per mandarlo a letto.