Lo cercò…. lo vide infatti, lo raggiunse di corsa, e infilò il braccio sotto il suo, tirandoselo dietro.

—Vieni! Vieni! Vieni!

L'altro non capiva niente; la seguiva, si lasciava condurre, attonito, sbalordito.

—Vieni! Vieni! Vieni con me! Vieni con me!

E quando furono innanzi un buon tratto, nascosti, celati nel bosco, essa si fermò, lo guardò…. lo guardò…. Improvvisamente si tolse la rosa appassita nel calore, nell'odore del suo seno palpitante…. gliela schiacciò sulla bocca…. poi gli buttò le braccia al collo stringendolo, baciandolo, nervosamente, furiosamente.

—I tuoi baci!… Ancora i tuoi baci!… Tutti i tuoi baci!… Fammi rivivere! Rivivere!… Rivivere!

Pietro Laner era rimasto spaventato. Invece di rispondere a quei baci cercava di calmarla, di quietarla.

—Signora duchessa!—Ma…. non si faccia sentire!… Non parli così forte, per amor del cielo!

Essa si scostò di colpo, lo guardò seria, accigliata:

—Giurami che non partirai!