Travolta nel baccano, stordita da tanta gente, costretta a parlare con tutti, a ricambiare tutti i saluti, gli evviva, i brindisi, d'un tratto le era pigliato il capogiro, ed egli aveva approfittato, abusato, di quel momento, dell'abbandono di Nora, della sua confessione!

Le dieci erano suonate da un pezzo e Nora non compariva….

—Era malata?

E se Nora, risvegliandosi…. ricordandosi…. scomparsa l'esaltazione, la demenza, provasse orrore di ciò ch'era successo?

E non veniva!… Perchè non correva a rassicurarlo, a consolarlo?

Se fosse ammalata? Se fosse sdegnata? Se avesse vergogna di sè stessa, se lo odiasse?

E Pietro non vedeva più il bel viso irradiato dall'amore, ma contraffatto dall'ira. Non più la Nori, ma la Casalbara, la duchessa, così in alto, in tutta la pompa, il fulgore di una bellezza maestosa, regale…, tutta cosparsa, circonfusa di gemme…. Ed egli se ne era impossessato, aveva abusato di lei come un miserabile, come un ladro….

—Sì! era stato lui il demente!… Era stato lui l'ubriaco!

E Nora non veniva! Non si vedeva ancora! Oh, se lo avesse amato davvero, se lo amasse, sarebbe corsa! Sarebbe lì!…

In quel punto, voltandosi quasi furtivamente, spaurito, verso la villa, vide la bella figura bianca, sotto un ombrellino rosso che scendeva lentamente dal terrazzo: Era lei!…