—Il signor Cantasirena ci ha trovato, ci ha anticipato dei danari: e per questo si è imposto.—Sai che il Kloss, almeno pare, torna da capo a far la guerra alla Cisalpina?

—No—non so niente.

Pietro Laner, non faceva mai altro nel "Consiglio" che votare come voleva il direttore: il suo posto di "segretario particolare" si riduceva a copiare delle lettere e a far il correttore di bozze alle Risorse Italiche…. l'unico posto, oltre a quello di Mariano Perego, che avrebbe dovuto essere retribuito.

—Sai,—continuava Nora con certe risatine caustiche e ciniche, in cui si rivelava ancora la figliuola dello zio Matteo in guerra coi Tirolesi e la maestra di canto e di pianoforte, la maestra della Schönfeld alla caccia di lezioni…. e di mariti…..—Sai, gli affari della Cisalpina, adesso che hanno fatto venire un'Eccellenza, andranno a rotta di collo!—Non si dice che i ministri del regno d'Italia sieno tutti iettatori?… È vero?—Tu che ci credi in queste cose, devi saperlo!—Ma ci vuol altro che un'Eccellenza "per sbaragliare il boemo!"

Pietro seguiva Nora ascoltandola silenzioso, tagliando coi colpi del suo bastoncino le erbe più alte, facendo scoccare dal gambo le margherite e i garofani selvatici.

Oh, anche adesso aveva ritrovata, sentiva, la Nora d'un tempo…. ma non la sua Nori buona…. la Nora scettica, aspra, cattiva!

Essa si animava soltanto quando parlava del Kloss! La sua voce allora diventava più calda; essa mostrava quasi del timore e insieme dell'ammirazione per il Kloss.

—Quello sì, è scaltro, furbo, abile! Sa frenarsi, fingere, piegarsi a tempo quando potrebbe essere battuto…. e intanto premunirsi per parare i colpi avvenire…. e prepararsi alla revanche!—Il Kloss!… Il Kloss è un uomo di talento!… Un uomo forte!… È un vero milionario!—Quello sì!—e Nora sospirò.

Che voleva dire quel sospiro, quel rimpianto?

Pietro si sentiva stringere il cuore, sentiva svanire la sua gioia. Seguiva Nora, sempre silenzioso, a testa bassa, tagliando, spezzando d'un colpo, col bastoncino, le erbe, i fiori e i ramoscelli più alti.