—Vieni qui!… uomo superstizioso!…—E Nora sorrise, poi diventò più tenera e i suoi occhi si fecero di una vivezza languida, esclamando:—Uomo mio…. mio…. mio! Vieni qui! Essa lo attirò con più forza: Pietro le cadde dinanzi in ginocchio.
"Ti amo…" balbettò, guardandola, ammirandola, adorandola.
—Mio! Mio! Mio!—e Nora lo baciò nei capelli. Poi gli alzò il capo: voleva vederlo; gli parlò sulla bocca, sugli occhi, stringendolo, accarezzandolo sempre.
—Sai, quando ho cominciato a volerti bene? L'ultimo giorno, quando siamo andati in collera, dopo che mi hai fatto quella scena tremenda ai Giardini. Dio! quante me n'hai dette! Come ho sentito che mi avresti ammazzata!… E come ho sentito tutto il tuo amore! Non ti avevo mai veduto piangere; tutta notte non ho veduto che le tue lacrime, la tua faccia pallida, addolorata, furibonda! Tutta notte non ho veduto che te, non ho pensato che a te!… E ti ho desiderato…. lì…. con me. Era la prima volta; ho cominciato allora. Tu mi vuoi bene, oggi, come quel giorno?… Io di più, molto di più, di più, di più, di più!… Ma ho cominciato allora! Ed oggi sono tua, pensa, tutta tua,—tutto ciò che vuoi!—E soltanto tua!…—Capisci cosa voglio dire?—Ho cominciato quel giorno, quella notte, e poi sempre, sempre…. e durante tutto il tempo, prima di maritarmi, che noia certe volte, e che dispetto! Che rabbia! E quando ti sei ammalato?… Dio, come ti volevo bene! E dopo, quando sei guarito ed hai sposato Evelina, come ti ho odiato! Ma lei, sempre più di te! È stato allora, per avere la mia rivincita, per vendicarmi, che ho finto, persino con me stessa, d'innamorarmi di mio marito. Pensa!… Ero matta! Era un farmi venir voglia di te…. ancora di più! Poi quando ti ho rivisto la prima sera, appena ritornata a Milano, in via Santa Margherita, ho subito capito che non eri felice…. e ne fui tanto, tanto contenta! Poi ho voluto avere Evelina…. per tenerla lontana da te…. e per esser io vicina a te…. ma tutto ciò senza pensarci, senza un calcolo prestabilito…. per forza!… come sapevo che per forza doveva finir così…. E mentre ti facevo tutti quegli sgarbi, ero sincera…. Era vero che ti odiavo! Ti odiavo, ti odiavo, perchè capivo che…. per forza…. sarebbe finita così…. così. Dammi un bacio!
Quando ritornarono alla villa, fecero tutta la strada assai lentamente:
Nora sempre al braccio di Pietro, gaia, giuliva, saltellante….
Pietro, invece, agitato, inquieto.
E quando di nuovo, furono dinanzi al piccolo cancello, Nora, staccandosi da Pietro per entrare, stringendo, allungando le labbra, gli mandò ancora un ultimo bacio.
—Mio, ricordati!—mormorò. E passò innanzi.
—Entrerò dall'altra parte, perchè non ci vedano insieme,—le disse il
Laner.
—Che importa?… Devono abituarsi!—esclamò Nora, e appena dentro, si appoggiò di nuovo al braccio del Laner, avanzandosi diritta, sicura, mollemente ondulando in quell'ombra calda, odorosa del viale.