—Dunque sto male?—balbettò il Casalbara atterrito, senza fiato.—Risponda…. mi dica la verità.

—Come gli altri giorni. Ma bisogna star meglio, bisogna star bene, completamente.

L'occhiata che il duca rivolse al dottore fu lunga, ansiosa, angosciosa.

—Come sto?

Il dottore si sedette vicino al duca, mentre Evelina gli aggiustava un altro guancialino sotto il capo, e gli metteva le mani, diventate fredde, sotto la coperta.

—Caro signor duca, bisogna pensare seriamente alla sua salute. No, no!—e gli sorrise affabilmente.—Non c'è da spaventarsi. Non c'è niente di assolutamente grave: ma il male non bisogna lasciarlo invecchiare: tanto più avuto riguardo allo stato cardiaco, alle palpitazioni intermittenti. Tutto l'organismo è scosso, infiacchito. La perturbazione è generale. Oggi, ripeto, siamo ben lontani da qualunque pericolo, ma è tempo di cominciare seriamente a curarsi…. per guarire davvero, e star bene davvero. Il più leggero strapazzo, un po' di freddo, un colpo d'aria, un colpo di sole, qualunque fatica, qualunque occupazione, scrivere, leggere, parlare, determinano subito l'accesso nevralgico, i disordini gastrici, le palpitazioni. Anche il senso acutissimo di fotofobia, del quale ella si è lagnato con me, parecchie volte, è determinato da una leggera alterazione del globo oculare…. che non dev'essere trascurata.

E il dottor Foresti continuò ancora per un pezzo, poi si avvicinò sorridendo al duca, gli prese la mano, e tenendola stretta fra le sue, gli disse, incoraggiandolo con molta effusione, quasi con tenerezza:

—Da bravo: per un paio di settimane lei farà a mio modo: resterà tranquillo in camera sua, alzandosi tardi, andando a dormir presto. Le proibisco di occuparsi di affari, di ricevere visite inutili, di stancarsi in nessun modo, e per il momento,—il dottor Foresti sorrise con malizia,—per il momento ritorneremo scapoli…. schivando le occasioni…. anzi diremo meglio le tentazioni!

Il dottore tornò a sorridere: sorrise anche Evelina: ma il duca bisbigliò con tristezza:

—Sono sempre solo…. Non vede?… Ormai…. sono sempre solo!—E sospirò.