Il dottor Foresti gli scrisse un paio di ricette, e gli proibì assolutamente, severamente, di leggere e di scrivere.

—Ripiglieremo il chinino e il salicilato jodico…. e ogni ventiquattro ore, finchè il senso di fotofobia non sia totalmente scomparso, faremo qualche istillazione di un collirio di atropina. E se assolutamente le occorresse di scrivere, potrà dettare alla signora duchessa…. o alla nostra buona signora Laner.—Evelina chinava il capo arrossendo soavemente a quelle parole "la nostra buona signora e cara signora Laner"—che le potrà anche leggere qualche libro…. qualche giornale…. ma non molto, perchè la mente, lo spirito, come il corpo, non devono essere turbati, affaticati.—E il dottor Foresti concluse:—Per un paio di settimane faccia così, a mio modo: si metta nelle mani mie e della signora Evelina, e per l'inverno, al quale andiamo incontro, io le assicuro, senz'essere Mefistofele, ch'ella sarà ritornato sano, robusto e….. giovane, come Faust!

Il Casalbara, inquieto, intimorito, si abbandonò come un fanciullo che non sa vivere e come un vecchio che non sa morire, si abbandonò interamente nelle mani del dottor Foresti, che adesso veniva a Casalbara quasi ogni giorno, e della signora Laner che riceveva tutte le lettere, tutti i giornali, che vedeva tutto, che sapeva tutto, che si rendeva necessaria al duca Giovanni, com'era diventata necessaria a Nora…. e che continuava a metter via e a mandar roba a Milano.

—Almeno lei,—diceva il Casalbara alla signora Laner,—almeno lei non mi abbandoni!… Lei è buona!… A lei non fanno ribrezzo i poveri vecchi…. i poveri ammalati!…

Ed Evelina come sapeva consolarlo, colla sua voce velata, lenta, dolcissima!

—Tutti, sa, le vogliono bene!… Tutti! E la duchessa Eleonora ha un vero culto per lei, un culto di gratitudine, di devozione, di ammirazione…. di amore. Ma in questi giorni, poveretta, deve occuparsi di tutto…. e poi….—sorrideva anch'essa, ma con malizia più graziosa ed affettuosa,—anche il dottor Foresti ha un po' di colpa in questo abbandono….

Il duca scrollava il capo: sua moglie non veniva più nemmeno a vederlo…. Più, nemmeno il bacio del buon giorno, della buona notte….

La quiete, il riposo assoluto, la cura del dottor Foresti gli fecero bene davvero, e se gli occhi gli bruciavano ancora, e non poteva soffrire la luce, specialmente dopo le istillazioni del collirio di atropina, la sua mente diventava più lucida…. e non vedendo quasi più la moglie, tornava a sentire la nostalgia della sua bellezza, della sua giovinezza, della sua voce, del suo profumo!…

—Vederla!… Almeno vederla!… Almeno fosse rimasta lì con lui, qualche mezz'ora, per lasciarsi vedere…. soltanto vedere.

Ma Nora lo sfuggiva ogni giorno più: gli era diventato insopportabile, odioso; persino odioso. Le ingiurie dell'Italia, essa le aveva impresse nella mente, le bisbigliava fra sè, contro di lui.