Allora le raccontò minutamente dove era andato a cercare l'orefice, tutti i discorsi che avevano fatto, e la promessa avuta, del massimo segreto.

—Non dubiti, signora duchessa. Ha da fare con un galantuomo…. come me.

—Oh lei!… lei!…—gli disse Nora tornando a rizzarsi sulle due mani….—Lei è più di un galantuomo,—e gli fece cenno di abbassarsi.—Lei è il babbo!

Il signor Galli sentì le labbra che si chiudevano e si schiudevano così dolcemente nel dire "babbo." ….—È il babbo buono che mi salva!

Poi, a un tratto, si voltò: prese dal piccolo panchettino, accanto al letto, vari astucci e li distese sulla coperta ricamata: in quell'atto le spalle scomparvero sotto la massa bionda.

—Guardi un po': basteranno?

Glieli mostrò tutti, sospirando: si provò un'ultima volta le sue perle, scotendo fortemente il capo nell'annodarle, per allontanare i capelli.

—Basteranno?

In quel punto entrò la Vittorina con un dispaccio.

—Dio!… Dio! Dio!… Cosa sarà?