Mariano Perego tirò diritto senza rispondergli, continuando a succiare il cordoncino.
Matteo Cantasirena ansava.
—In questo momento in cui ho bisogno di tutto il mio coraggio, del coraggio di tutti i miei amici, non bisogna avvilirmi. Bisogna darmi la fede, la serenità.
—Altro che serenità!—rispose il Perego.—Son fulmini e saette!
Infilarono una stradicciuola umida e deserta, fra alte muraglie di orti e di giardini: volevano recarsi al "Palazzo dei Lavori" senza attraversare il paese.
—Altro che montare la dimostrazione perchè la Cisalpina continui i lavori! Sarà grazia di Dio se riusciremo a sventare la ribellione, la rivoluzione…. e a salvar la pelle! Sì, la pelle!—E lo dico io, che me ne intendo.—Il "quarto d'ora" è lo spirito del tempo: lei ha abusato del "quarto d'ora".
Mariano Perego, impettito, trovata la definizione, trovò anche il cordoncino da ricacciare dietro l'orecchio.
—Avremo la rivoluzione, una vera rivoluzione, una rivoluzione contro di lei, contro il Fontanella…. e magari anche contro il Kloss…. la rivoluzione di chi non ne ha, contro chi non gliene vuol dare, la rivoluzione dell'appetito. E se gli operai non riusciranno a mangiare, se non riusciranno ad avere il loro danaro, riusciranno a rompere la testa a qualcuno…. e lei guardi, per suo conto, di non esporre la sua.
—Siete sempre eccessivo!—borbottò il direttore che voleva riacquistare la propria autorità.
—Eccessivo?… No. L'avverto di stare in guardia. Rompere "qualche testa grossa", fare a pezzi gli sciacalli della Cisalpina, gli sfruttatori, i camorristi, i ladri della Cisalpina, ecco le loro espressioni!… Non invento: riferisco. Basta mettere i piedi in un'osteria…. e non si sente altro. Anche il Fontanella si comporta male: è un ingegnere, ma, non ha che chiacchiere: avrebbe dovuto fare l'avvocato. Non si va a far l'elegante, col sigaro d'avana in bocca, fra la gente che non sa come dar pane ai figliuoli, da tre settimane! È corsa voce della riunione di stamattina alla sede e forse….