Poi andò diritto dal Fontanella; lo trasse in disparte, presso la finestra, e gli parlò sottovoce.
—Andiamo male. Dei consiglieri, i nemici, i rompiscatole sono qui tutti.
—È certo che verrà deliberata la sospensione dei lavori e la convocazione dell'assemblea nei dieci giorni. Avete provvisto per le centocinquemila lire?
—Ci sono…. Ma vorrei fare un dispaccio….—rispose Matteo.
E fu allora che scrisse il dispaccio per la duchessa, colla notizia dei disordini a Primarole, e di nuovo chiese di Taddeo per mandarlo al telegrafo.
—Taddeo è fuori; verrà a momenti; passa le notti al deposito degli esplosivi: c'è tutto da temere, e occorre gente fidata, di coraggio.
—E l'Arcangeli?…—domandò Cantasirena al Fontanella.
—Non mancherà di certo. Il Laner piuttosto?…
—Doveva esser qui. Non è qui?
—No. Ma voi, di dove venite?