Matteo Cantasirena, sempre più agitato, nervoso, alzò la voce:
—Dirò, col mio compianto amico…. il Belisario di Sebenico: "Agli alti monti la neve, alle anime generose la gelida sconoscenza!"—Fece alcuni passi infuriato, poi tornò vicino al Fontanella e all'Arcangeli, borbottando:—Anche quel falso trentino che mi diventa un…. tirolese! Quel giullare!—E ritornò ad alzare la voce, lanciando occhiatacce furibonde al gruppo del Vergani, del Bizzarelli, del Brunetti.—Tutti così! Tutti ingrati, gli ex morti di fame!… Un branco d'ingrati, tutta la gente messa al mondo da me!… Creata da me!…
Il Brunetti si alzò di colpo, rivoltandosi:
—Oh, è ora di finirla!… La finisca di fare…. il Domeneddio! Sissignore! Morti di fame, perchè la nostra parte…. l'ha mangiata lei!
Il Bizzarelli, il Vergani, gli altri, lo tiravano per la giacchetta: volevano farlo sedere, volevano farlo star zitto, ma non c'era verso.
—Lasciatemi parlare!—gridava il Brunetti più forte, più rosso, più in furia.—Lasciatemi parlare! Sono mesi e mesi che ingoio, che soffoco, che mi strozzo!—Sissignore!—Morti di fame, perchè abbiamo sempre avuto la debolezza di credere alle sue chiacchiere, a' suoi giuramenti, alle sue preghiere, alle sue lacrime! Morti di fame!—Sissignore!—Perchè non le abbiamo mai fatto scontare tutte le sue…. porcherie!
Matteo Cantasirena, che a questa sfuriata era rimasto turbato, interdetto, appena riprese fiato si rivolse al marchese Tolomei, ch'era salito al banco della presidenza e scampanellava per imporre il silenzio.
—Con questo tono…. con questa forma…. con questo linguaggio…. ogni discussione è impossibile: io rinuncio alla parola!
—Porcherie! Porcherie!—strillava il Brunetti,—e la colpa è sua se non posso usare un termine più pulito!
—Finiamola!—esclamò Matteo Cantasirena, pallido, smorto. Ma poi, subito, riprese il sopravvento, rivolgendosi ancora al Tolomei:—In questo luogo è soltanto all'autorità del nostro egregio Presidente che io posso…. che io devo rivolgermi…. per farmi rispettare!—e sedette maestoso, sdegnoso, voltando le spalle "a quel malcreato".