In quel punto, due, tre, dieci, venti contadini, una frotta di contadini, scavalcato il muro di cinta, attraversarono di corsa il giardino, sotto la pioggia fitta, diguazzando nell'acqua, precipitandosi verso la casa.
Un carabiniere, alcuni questurini in borghese si staccarono dagli altri che eran di guardia al cancello, e si avventarono loro incontro per arrestarli.
—Dove andate?… In dietro! In dietro! In dietro!
—Dal duca! Dal duca! Vogliamo intenderci col duca! Vogliamo i nostri denari!
I carabinieri, le guardie si oppongono; la colluttazione, corpo a corpo, sotto il diluvio, si fa violenta, accanita. In quel punto, dalla gradinata si precipita Pietro Laner, in aiuto dei carabinieri, delle guardie, scongiurando quella gente a calmarsi, a scegliere una commissione di due, di tre per parlare al signor duca…. Lui stesso li avrebbe introdotti.
—Non abbiamo bisogno di voi!
—Non vogliamo saperne di voi!
—Va dalla duchessa!
—Chi siete voi? Ah! l'amante della duchessa!
—Va alla Madonna del Sole! Alla selva dell'Ercole! Arrivederci alla Corona Bianca!