—È un crac terribile, che rovina mezza Milano.

Ma poi la gente seria cominciava a infastidirsi:—Peggio per loro! Per l'ingordigia di far milioni in un anno, per l'ambizione, per la smania del ciondolo di deputato, non dovevano fidarsi di una canaglia come il Cantasirena, di un ambizioso imbroglione come il Fontanella!

E i giudizi a mano a mano mutavano, e cominciavano le insinuazioni e le accuse.

—Quanto al Tolomei,—sussurravano i meglio informati,—è sempre stato uno spiantato. Vive di questo: si guadagna la vita a furia di andare in malora!

—Tutti gli altri? Il Bizzarelli, il Brunetti, il Vergani? Creature del Cantasirena e del Fontanella! Fantocci, teste di legno; tutta gente che casca in piedi!

—Quel beì del conte Bobboli? Ne ha sempre fatte di tutti i colori…. dal bianco d'avorio al nero d'ebano!

—Chi però ci lascia la pelle sono i pesciolini minuti; quei poveracci di campagna, adescati, ingannati, sfruttati colle azioni e cogli appalti! Questi sono da compiangere! Questi gridano vendetta!

—Ci vuole un esempio! Un esempio di "alta moralità".

—Ma il Fontanella, il Cantasirena, si cacciano in prigione sì o no?

—Bisogna purificare l'ambiente!