—Benissimo,—approvò Don Giuseppe.
Allora Evelina, modesta, senza darsi alcuna importanza, e mentre Pietro si era ritirato nell'angolo più buio della camera a fumare la pipa, raccontò gli altri piatti che sapeva fare, e come si poteva risparmiare su questo e risparmiare su quello e risparmiare su tutto.
—Benissimo!—esclamò Don Giuseppe approvando pienamente. Poi si voltò verso la signora Angelica e la signora Rosa.
—E così, i nostri sposi, abbiamo pensato ad alloggiarli bene?
—Nella nostra camera: è la più grande. Ed è già tutto a posto.
—Tutto quanto!
—Come?… Così presto?…—esclamò Don Giuseppe, fingendosi maravigliato per compiacere e fare un po' di complimenti anche alle signore Laner.
—La nostra sposa è tanto svelta!
—Abbiamo lavorato tutti di lena! E anche la Nunziatina, che brava, che buona ragazza!
—Buonissima!—soggiunsero le signore Laner, ed Evelina concluse che voleva già bene alla Nunziatina e che le sembrava di essere sempre stata a Crodarossa.