A un tratto un pugno forte, poi un altro, scossero l'usciolo sconnesso e mezzo sgangherato.
—Aprite, Laner!
Era la voce del bidello.
Il libro sparì di colpo, precipitò nel vuoto, con un rumor cupo, sempre più basso.
—Aprite, Laner!—E il bidello tirò un altro pugno ancora più forte contro l'uscio.
Pierino aprì, mostrandosi pallido, confuso, al bidello che lo afferrò subito per un orecchio, come don Giuseppe lo agguantava per la cuticagna.
—È un'ora che siete qui! Vi ho veduto entrare!
—Non è vero…. potrei giurare….—ma un'altra tirata di orecchie e un forte scossone gl'impedì di farsi spergiuro.
Il bidello aveva sentito il tonfo del libro, e aveva immaginato press'a poco di che cosa si trattava.
Il direttore ed uno de' professori, passavano in quel punto lungo il corridoio: subito ci fu tra loro e il bidello un breve conciliabolo: poi fecero, su due piedi, una specie di processo, con interrogatori e minacce al povero Pierino, che rispondeva livido, tremante, senza fiato.