E qui cominciava a raccontare, in lungo ed in largo, tutta la storia della sua famiglia, della sua gioventù sacrificata, delle sue aspirazioni, del suo amore per l'Italia, del suo odio per il papato, del bene che gli volevano le zie, e dei dispiaceri avuti con don Giuseppe.
La risposta si fece attendere; arrivò quando il Laner non l'aspettava già più e in un momento in cui il giovanotto non ci pensava nemmeno. Ma appena la vide, la indovinò, ancora fra le mani del postino, tutto il sangue gli salì al cervello con un gorgoglìo tumultuante.
—Non c'era dubbio. Veniva da Milano. E c'era stampato in un angolo della busta: Emporio Letterario!
Il bigliettino era brevissimo, ma ogni periodo fu come una scossa elettrica per il buon Laner.
"Caro Pietro:
"Amo i giovani, perchè non ho più fede altro che nei giovani.
"All'affarismo che monta, al realismo che dilaga, unico baluardo i giovani che hanno il disinteresse dell'idea e il culto dell'ideale.
"Voi avete ingegno e avete cuore: i vostri versi e il vostro articolo ne sono il documento. Bravissimo!
"Ho un grande progetto e una grande proposta.
"Venite subito a Milano. Scrivere non è prudente e non è utile. È la parola, fecondatrice del pensiero, nel dibattito delle grandi idee.