—Se non è venuta, verrà.—E il Casalbara le slacciò i bottoncini, le accarezzò le braccia nel levarle i guanti, baciandole la mano ogni volta, l'aiutò a togliersi il cappellino, e mentre tutti e due scioglievano il nastro, il Casalbara colle dita grinzose sfiorò il mento della fanciulla. D'un tratto apparì la massa dei capelli biondi, scompigliata, luminosa.
—Dio che splendore!—mormorò il duca;—pare sia entrato il sole qui dentro!—Ma in quel punto ebbe come un piccolo sobbalzo: la trafittura del ginocchio reumatizzato era stata così acuta, che credette quasi di cadere.
Il Casalbara diventò serio a un tratto, impensierito…. ammirò ancora la gran massa viva dei capelli, ma l'iperbole era stentata.
—E l'Edita?… Perchè aspetta tanto a venire?… E il signor Kloss?… anche il signor Kloss non si vede?
—Verrà…. Verranno subito…. il mio orologio corre…. un pochino!—Poi, volendo dissimulare l'oppressione, la stizza per quel dolore sempre più acuto che sentiva al ginocchio, fece un po' il geloso.
—Le preme tanto…. del Kloss?
—Dio! Dio! Così brutto, così goffo, con quelle gambette storte e le unghie nere!—esclamò Nora ridendo, saltellando, tornando tutta allegra.
—Certo…. non può dirsi un Adone!—esclamò l'altro, soddisfatto, pavoneggiandosi nella persona alta e ancora elegante.—Venga qui…. folletto, follettino!… Non può stare un po' fermo il follettino?…—E il Casalbara che voleva star comodo, per il suo ginocchio, prese Nora per una mano, poi la spinse un po' col braccio, leggermente, attorno alla vita, la fece sedere sul canapè e anche lui le si sedette accanto, vicinissimo.—Si direbbe proprio che ha paura…. a restar sola…. un momentino, con me…. che si secca….
—Oh…. seccarmi…. seccarmi no!—esclamò la fanciulla diventata seria, diventata timida. E dopo aver guardato il Casalbara arrossendo, abbassò il capo.
—Dunque…. paura di me?…—insistè il duca lusingato nella sua fatuità, nella sua leggerezza. E quantunque fosse sempre costretto a tenere la gamba distesa e quieta, strinse la bella fanciulla all'improvviso e un po' troppo forte, col braccio che le teneva dietro la vita.