—Dunque?… Sarò discreto…. discretissimo per oggi. Le assicuro, le do la mia parola d'onore…. non vorrò sapere…. di più…. Non le domanderò nient'altro.
Nora aveva la testina bassa, chinata sul piccolo ventaglietto giapponese che apriva e richiudeva con un tremito nervoso delle dita.
—Proprio?—domandò essa colla voce appena intelligibile, fra il respiro forte, anelante, senza osar di muoversi, senza osar di guardarlo.—Proprio?
—Lo giuro!—tornò a ripetere il Casalbara con forza, con sincerità e internamente con un senso di sollievo. Dalle prime trafitture dei reumatismi aveva temuto, aveva capito che quel giorno avrebbe avuti tutti i suoi sessantacinque anni…. non uno di meno.
—Mi dica questo soltanto, signorina Eleonora…. Mi dica se si è accorta che io…. se si è accorta del sentimento vivissimo, inestinguibile che io provo…. che ho provato per lei fino dal primo giorno, dalla prima sera che l'ho veduta…. che mi è apparsa sfolgorante, come una regina, al Manzoni. Se n'è accorta?… Se n'è accorta?—Le si tirava così vicino che Nora ne sentiva la gravezza dell'alito, mista a un odor di menta.
—Se n'è accorta?… Mi dica per oggi soltanto questo…. e per oggi basta. Lo giuro, parola d'onore: e io non manco mai alla mia parola. Se n'è accorta?
Nora abbassò il capo di più; strinse, aprì il ventaglio più nervosamente, ne lacerò la carta colle unghiette e bisbigliò un—Sì—appena appena, come un soffio spirante.
—Grazie!—rispose l'altro con un sospiro: e non osò nemmeno toccarla. Fece capire alla fanciulla che aveva data la sua parola e che la sua parola era sacra. Ma in quel punto, a un tratto gli parve di vedere la faccia del Kloss, di udirne la sghignazzata alta, rumorosa. Doveva abbracciarla almeno? Baciarla?… Ma e poi?… Quella testina capricciosa si era montata—non domandava più nemmeno dell'Edita…. E poi?… Se lo assolveva dalla parola data?…—E il Casalbara non vedeva nemmeno quella maraviglia di capelli, di bellezza, di giovinezza…. vedeva soltanto il grugno da satiro del Kloss e ne udiva la sghignazzata beffarda.
Pure, bisognava fare qualche cosa. La ragazza era sempre lì vicina…. coi capelli gli sfiorava le spalle, il mento. Si decise, si alzò, e si allontanò di colpo, dissimulando l'impaccio che gli dava il dolor del ginocchio.
—Lei, è una bambina cara, cara, cara…. lei non capisce ancora niente, niente…. ma quando capirà…. allora saprà misurare l'immenso sacrificio che io le faccio in questo giorno, saprà valutare quanto costa la parola di un gentiluomo, e mi compenserà colla sua stima e… con un po' di bene…. Me lo promette?