Luciano aggrotta le ciglia; diventa pallidissimo. Tutto il suo buon umore è svanito.
— Avanti.
Rimane fermo, ritto in mezzo alla stanza, mentre Andrea corre ad aprir l'uscio e s'inchina rispettosamente dinanzi a Sua Eccellenza.
Luciano interroga muto il fratello, squadrandolo con un'occhiata bieca, sospettosa.
— Ho da parlarti.
— Adesso? — Luciano si mostra assai contrariato e seccato. — Proprio adesso?
— Subito!
— Son qui che ti ascolto: ma fa' presto!
Giacomo fa cenno ad Andrea di andarsene: Andrea si affretta ad ubbidire, ma giunto sulla soglia è trattenuto dalla voce aspra del padrone.
— Non allontanatevi. State attento, pronto appena vi chiamo. È già tardi e c'è ancora tutto da preparare.