— Fiera e superba! — interrompe Luciano. — Il «troppo bene» è un di più!
— Sarebbe capace di soffrire e di morire, ma non direbbe mai una parola contro di te!
— Criss...ti! La conosci a memoria!... Par coeur!
— Non voler essere ironico e non voler essere cattivo! Non è il momento, e non si scherza! Io parlo e predico per il bene tuo e il bene di tutti noi! Siamo sempre stati uniti, restiamo ancora uniti e d'accordo!
Giacomo non è più irato, minaccioso: consiglia, invece, e cerca di smuovere, di persuadere il fratello, con le buone ragioni e toccandogli il cuore.
No, Luciano non deve più continuare con quella... donna di Parigi. A parte che Luciano, essendo ammogliato, il capriccio e la leggerezza diventano una colpa, quella... donna è tra le più pericolose! Egli ha assunto informazioni sicure, precise, e può dire di conoscerla bene. È una donna che rende ridicoli i propri amanti, mentre li conduce fatalmente alla rovina!
Luciano diventa verde; Giacomo, per forza gli afferra una mano e gliela stringe con effusione. Gli parla del babbo che Luciano ha appena conosciuto, gli parla della loro mamma, — povera mamma! — Così semplice e così buona!
— Ti ricordi?... Le ho promesso che ti avrei fatto da padre! Non andare a Parigi! In questo momento, piantar qui tua moglie, piantar qui tutti, sarebbe una pazzia e uno scandalo!
— Intanto, — ripete Luciano, non addolorato, nè commosso, ma sempre più inasprito, — intanto io vado a Losanna e non vado, almeno per il momento, a Parigi.
— Tu vai a Losanna, per andare subito — su-bi-to — a Parigi.