— Io, oggi, vado a Losanna e forse fino a Ginevra, come ho già detto, per la riunione del Club automobilistico. Se poi, prima di tornare a Villars, dovrò recarmi anche in qualche altro posto, ciò dipenderà dalle circostanze, e io farò sempre ciò che dovrò fare senza mai preoccuparmi dei commenti pettegoli e interessati e senza aver paura... delle mie spie!
— Oh, so, che in certe cose hai un coraggio da vero leone!
Giacomo è lì lì per prorompere; tuttavia riesce ancora a dominarsi.
— Qui non ci sono spie. Qui hai la tua famiglia, hai le sole persone che veramente ti vogliono bene. — Giacomo spiana la fronte e preso il fratello a braccetto, lo spinge verso la finestra spalancata. — Che buon'aria! Deliziosa, veramente balsamica!... Ha ragione il signor Trüb di vantarsene e di farla pagar cara!... Ti seccano le prediche del «putativo genitore?» Ti parlerò anch'io da uomo spregiudicato, moderno. Hai avuto un capriccio per questa donna magra, ossuta e lunga come la noia? Ebbene, te la sei goduta per due anni, ne hai preso per due milioni, dunque basta, se non vuoi finire con l'essere black-boulé dalla gente di spirito! Prendere sul serio, e prendere per tutta la vita Margherita Gauthier? È roba del quaranta! Dopo il novecento il giovane Armando, anche se non fa giudizio, fa i suoi comodi. A Parigi, in questo mese, con il termometro a trentasei gradi Reaumur? Diventi matto? Peggio, vuoi diventare un provinciale ridicolo? Tu resta a Villars e manda a Parigi, in vece tua al caldo, il bravo capitano Zaccarella con pieni poteri, con la borsa piena e con l'incarico di liquidare!
L'idea colpisce Luciano:
— Liquidare!... La borsa piena!... Ottima la scusa di voler liquidare! Ma, s'intende, non «mandare», andar lui, a Parigi e così, con la borsa piena, sbaragliare, mettere in fuga il re della glicerina!
Giacomo, vede che l'altro è rimasto scosso, pensieroso, spera bene e continua a cercare argomenti, anche speciosi, pur di riuscire nell'intento.
— Io ti conosco; non sei tomo d'innamorarti scioccamente delle grazie faisandés e degli acuti stonati di una qualunque mademoiselle Fanfan! Tu ci tieni per vanità, anzi, per amor proprio, come ad un oggetto di gran lusso!... Non si deve dire a Parigi, ad Ostenda, a Montecarlo, che non hai più milioni da spendere per mantenere la Trécoeur! E ci tieni anche, per gelosia di possesso: perchè sai che dietro di te ce n'è un altro, o dieci altri, che aspettano di ricevere o di dividersi la tua successione! È una forma di gelosia che non ha niente di comune con l'amore e con la stima; pure è questa la gelosia che spinge a commettere i più grossi spropositi! Recipe infallibile, purchè sia pronto: liquidare brillantemente con la signorina Fanfan e brillantemente piantarla. Mostrarsi, con un bel gesto, grande signore e uomo pratico!... Vedrai, subito, i tuoi rivali! Quelli che più ti danno ombra!... Ci perdono l'uzzolo, sul momento!... Con che gusto contendersi fra di loro le corset, quando non è più envolé?... È la concorrenza della vostra reciproca minchioneria che fa quotare così alto le azioni, mimiche, di mademoiselle Trécoeur! Sei tu, il milionario inesauribile, la più grande attrattiva e il suo fascino maggiore! Le tue pazzie, soltanto, danno forma e colorito a quattro ossa giallognole e bacate!
Luciano crolla il capo, Giacomo riprende allegramente:
— È così; e bisogna far così: piantarla con una buona uscita. Per allontanare i propri amici dalla propria amante, non c'è che un modo, sicuro: piantarla!