— E tua moglie, non è di tua pertinenza?... A lei non ci pensi?
— Moltissimo ci penso! Oh, se ci penso! Ma anche fra me e la mia cara signora moglie, non ci si deve frammischiare nessun... Zaccarella!... Voglio pensarci io! Soltanto io! Me lo permetti?
— Altro che! Te lo permetto e, di più, te lo impongo!
Dinanzi a tanto cinismo e a tanta improntitudine, Giacomo non si frena più.
— È ora e tempo di mettere giudizio, è ora e tempo, vivaddio, di vivere un po' anche per tua moglie, per quella povera... martire, che per la sua bontà, e la sua forza di soffrire e tacere, merita tutto il nostro affetto e tutta la nostra ammirazione!
Luciano, pronto, coglie la parola al volo:
— Ammirazione?... Ah! Ah! Straordinaria ammirazione! Me ne sono accorto da un pezzo!
— Che cosa?... Ti sei accorto di che cosa? — Giacomo si avvicina d'un passo al fratello, fissandolo: — Ti sei accorto... di che cosa?...
Ma l'altro non ha paura. Si sente forte della sua propria cattiveria.
— Voglio dire... niente. Che me n'ero accorto da un pezzo di questa vostra e specialmente tua... ammirazione!