— Civetta! Che civetta! Persino con Sua Eccellenza! — Continua a far vento, ma troppo adagio, con la faccia che gli si accende per la fatica.
— Oh Totò!... Non addormentarti! Più forza!
Remigia si rivolge di nuovo a Giacomo:
— Basta un pensiero; una parola sola e la firma.
Giacomo si decide, prende l'album dalle mani di Remigia, la penna che gli offre Mimì e scrive due righe in fretta:
— A voi! — Restituisce l'album. — E scusatemi se proprio, non so scrivere altro che cifre!
Remigia, letto appena, salta in piedi rossa di gioia e mentre Totò rimane immobile col braccio alzato e il ventaglio aperto, corre a stringere la mano di Giacomo, con trasporto, con effusione:
— Buono! Buono! Quanto siete buono!
Giacomo aveva scritto sull'album: