— Andiamo, signora Piccola!.. Sono a' suoi ordini!
Remigia non si muove; fissa sempre il ritratto, poi fissa Giacomo, seria questa volta, sospirando:
— Certo, dovete aver voluto un gran bene voi, alla vostra mammà!
Da quel giorno si rinnova spesso per Giacomo la sorpresa avuta al suo primo arrivo a Villars: sulla scrivania, dinanzi al ritratto di sua madre, c'è un bel mazzo di fiori.
— Bambina cara!
Giacomo crolla il capo sorridendo e pensa:
— A volte, si provano antipatie ingiuste! No; non bisogna mai dar retta alle simpatie e alle antipatie! Le persone bisogna conoscerle bene, a fondo, prima di giudicarle!... Persino la duchessa Cristina, con la sua imponenza da matrona di melodramma, nella famiglia, nell'intimità, diventa tutt'altra cosa!... Ha la bella persona e il bel viso di Maria. Gli occhi no; sono neri ugualmente, ma sono diversi: freddi, quasi duri!... Anche il principe Rosalino!... Suprema importanza, ma un bon uomo, in fondo... E Remigia?... — Giacomo sorride. — Povera Piccola! Non la potevo patire!
Conclude trovando che tutti i Moncavallo sono gente finissima di sentimenti, di gusti, di abitudini. — Ci sarà in loro del fumo aristocratico, ma quando sono gentili, sanno esserlo assai di più e in un modo diverso da tutta l'altra gente! — Fa un lungo sospiro. — Pare impossibile che mio fratello, vivendo in mezzo a loro, sia rimasto... quello che è!... Mah!.. Luciano non è nato uomo, è nato bestia!
I bei fiori freschi, dinanzi al ritratto della mamma, fermano il suo pensiero su Remigia.
— Ma perchè aspetta tanto a prendere marito?... Le occasioni, pare non le manchino! Quel Danova, per esempio? Remigia non lo vuole: lo trova brutto, vecchio e odioso, — me l'ha detto lei, — e non ha torto. Anche dal lato morale, quel Danova, non è certo gran cosa! E sir Wood? È una ragazza intelligente e lo trova troppo ridicolo e fatuo con le sue pretensioni di bell'Apollo! Ma perchè non sposa Totò?... Non le piace nemmeno Totò, o non ci sono quattrini abbastanza?... Quattrini?... Uhm! Non ce ne devono essere affatto!...