— Adesso, però, è assai migliorato in salute!.. Non è vero, Rosalì?

Rosalì non risponde.

— In ogni modo... volesse prender moglie, sarebbe sempre un ottimo partito! È ricchissimo! Dicono, quasi un milione di rendita!

Rosalì, lentamente, sempre mezzo russando e mezzo sospirando, ammonisce la sorella:

— Danari e santità, metà della metà!

— E va bene! — La duchessa stizzita dalla sonnolenza del Sant'Enodio, fa un atto nervoso. — Anche metà della metà è sempre una bella rendita!

Succede un lungo silenzio. La duchessa ha caldo.

Prende il fazzoletto dalla piccola borsa scintillante di lustrini d'oro e si asciuga le gote e il collo. Apre il ventaglio: si fa vento. Giacomo le ha fatto venire in memoria l'altro D'Orea, — quella cara gioia di suo genero!... — Soffia — Uff! — Stasera non se ne può più! Si soffoca!

Povera duchessa Cristina! Il solo pensiero di Luciano le aumenta il caldo e le dà le smanie.

— Certo che dei due fratelli...