V.

Una mattina, si presenta al tennis un nuovo e importante personaggio, che leva il campo a rumore. Il personaggio siede solo, imbronciato, sopra una panchina lontana dalla gente. Non guarda in faccia a nessuno; si degna, appena, di salutare Giacomo D'Orea, durante l'alt.

— Buon ciorno, onorevole!

— Buon giorno, missis Eyre!

È proprio quella strega verde, ruminante di missis Eyre!

— Continui progressi, onorevole!.. Oh, molto bene!

Giacomo fa un cenno per scusarsi un momento co' suoi competitori e corre ad ossequiare l'angolosa missis con evidente soddisfazione di lei, e con grandissimo divertimento della duchessina Remigia. Ella guarda i due sottecchi, e fa ammirare e godere la scenetta al Danova, a sir Wood e a Totò, ripetendo sottovoce:

— La colonnellessa Facanapia!... È innamoratissima di Sua Eccellenza Molinella!

Nessuno ci vuol credere! È uno scherzo! Remigia assicura, giura, con gli occhietti birichini che scintillano, gonfiando le gote per trattenere le risa:

— Sì! Sì! È proprio vero! È un pezzo che me ne sono accorta! Vi dico di sì! — Poi pesta i piedini per dar più forza all'asserzione: — Innamoratissima! Furiosa!... Ma sì!