— Ma tu stesso hai dichiarato di non aver mai ballato in vita tua!... È vero sì o no?... Capirai, tutto ciò, e appunto perchè si tratta di un uomo — e di un uomo della tua intelligenza, del tuo valore, di un uomo importante e celebre — fa impressione e lusinga assai una ragazza!... Io stessa, te lo confesso...
— Tu... Che cosa hai creduto? — Giacomo si volta e fissa Maria attentamente.
I begli occhi neri e profondi lo guardano con indulgenza, ma con tanta malinconia.
— Io non ho creduto nulla! Soltanto... non ti capivo più!
Giacomo avrebbe potuto rispondere: — eppure io non ho mai pensato che a te e alla tua pace. Remigia non era che il ripiego per Luciano, il mio stratagemma per salvare le apparenze. — Ma questa, che è pure la verità vera e che lo giustificherebbe agli occhi di Maria, egli non la dice e non osa dirla. Risponde, invece, alzandosi di nuovo e strappando un altro ramo di mortella:
— Bene, bene! Le speranze nutrite a ragione o a torto, concepite più o meno spontaneamente, le farò svanire subito, sul momento, e del tutto. Tua sorella, io non l'ho mai considerata altro che come «la Piccola!» Un divertimento! Un giocattolo, nè più nè meno, con tutte le sue monellerie e i suoi capricci! Ho avuto torto, sì, ne convengo; ma questo è stato il solo mio torto! Mi pareva, appunto per la mia vita, per la mia condizione, per la mia età e per la mia serietà, di poter parlare, ridere e scherzare con la piccola sorella di mia cognata, come con una figliuola, come... con Din e Don! Precisamente! Senza destare sospetti e senza creare illusioni. Ho sbagliato, ma riparerò all'errore commesso. Parlerò chiaro; meglio ancora, difenderò la causa e i diritti del povero Totò e farò di tutto perchè possa raggiungere la sua felicità. E se per Totò ci son troppi ostacoli, Marco Danova.
— No, Giacomo! Quell'uomo, quel vecchio, disonesto e ributtante!... — Maria diventa rossa per sua sorella. — No, no! È indegno di te, questo che dici!
— Ebbene il cuginetto! Sia dunque il cuginetto! Faremo, ad ogni costo, la felicità del buon Totò!
— E la felicità di Remigia?... Se Remigia, davvero, e per colpa un po' tua, si fosse proprio innamorata di te?
Gli occhi di Giacomo e di Maria s'incontrano: in quelli di Maria passa improvviso un luccichio di lacrime.