La duchessa... un'altra soffiata di naso come per prendere commiato, uno sguardo a Giacomo, in cui c'è tutto il dolore e l'angoscia, insieme a un acerbo rimprovero, e via col passo delle pompe funebri.
— Mah!... Si serva, si serva, signor Zaccarella! Al principe, l'appetito viene mangiando e vedendo mangiare.
Anche Maria si alza quasi subito, appena uscita la madre: fissa Giacomo, come non ha fatto mai.
— Si soffoca, qui dentro! Andiamo!
Giacomo segue la cognata in giardino... e il signor Zaccarella respira due volte. Ritorna ad essere lui, e a sentirsi il capitano!
— Ah!... Finalmente, se Dio vuole!... Una breve tregua ai musi, alle malinconie e ai dolorosi sospiri! — Si china, allunga la piccola testa verso il principe e lancia la proposta: — Qui, tra di noi, facciamoci un brindisi alla nostra salute e al buon umore. — Senza aspettar risposta alza la voce e ordina:
— Monsieur Célestin!... Venga lo Champagne! Il solito! Extra secchissimo!
Rosalino di Sant'Enodio, il capo eretto sulla figura classica, nota in Roncisvalle, rimane imperturbabile. Soltanto gli occhi brillano vividi seguendo il passo quieto di Monsieur Célestin... Poi, dalla fluente, candida barba che alita al soffio delle parole, esce grave la sentenza:
— Solo all'arrosto, giudica il cuoco. Eccellente quel fagiano!