Maria fa un atto doloroso col capo... si volta, comincia a salire. Il suo passo è più lento, più affaticato... Giacomo le tien dietro, gli occhi fissi sulla bella persona di lei, ansando, spasimando.

Non parlano, non si dicono una sola parola, ma Giacomo e Maria, in quel punto, rivolgono a sè stessi la medesima domanda: — Se fosse possibile, se il poterlo fare stesse in me, vorrei tornare come prima... e non soffrire più?...

Tutti e due, al cuore che fa la domanda, rispondono col cuore, che prorompe palpitando — no!

E tutti i pensieri dell'uno e dell'altra sono gli stessi; sono mute le labbra, ma le anime parlano fra di loro.

« — Così ignoti, prima, l'uno all'altro, come abbiamo fatto a conoscerci?... Così lontani, l'uno dall'altro, come abbiamo fatto ad avvicinarci?... Quando è stato? Dopo la lettura di quella lettera? Dopo il loro colloquio di quella mattina stessa?... Fino da Bex?... Da Napoli?... Prima, prima! Ancora prima, fin dal primo giorno!... Ma quando fu il primo giorno?... Quando si sono conosciuti, appena si sono veduti e prima ancora, ancora!

L'ora presente, non è quella che fugge, è quella che resta nell'avvenire e che suscita nel passato colori e immagini.

Egli parte; non si vedranno, forse, mai più!...

Che importa?... Come in quell'ora e per quell'ora, si sentiranno sempre vicini, si sentiranno sempre uniti. Quando due anime si amano, il mondo non ha spazio abbastanza per tenerle tanto lontane... da non sentirsi più!

Finito il sentiero, Giacomo e Maria sono giunti sulla cima alta e rocciosa della collinetta, che spunta come uno scoglio tra il verde degli abeti.

Il sole, è appena tramontato. Sull'orizzonte, ancora una grande striscia rossa, di fuoco, la bocca accesa di un vulcano, rompe la nuvolaglia nerastra, che, a mano a mano illanguidisce, si restringe, sparisce dietro un immenso tendone nero. Il vento soffia d'improvviso e agita gli alberi sottostanti: una raffica diaccia spazza la cima sollevando un nugolo di polvere e di foglie secche. Poi la quiete profonda e di nuovo il silenzio. Più giù, in fondo alla valle, poi sul dorso delle colline, cominciano ad apparire, sparsi qua e là, i villaggi illuminati, come campi di lucciole immote. L'albergo vicino, con i vividi occhi delle sue cento finestre, sembra un'apparizione fantastica...