— Lei deve andare a Bologna, subito subito!
— Ma il tram?...
— Se non c'è il tram, prenda la carrozza. Mi porti tutti i giornali della sera e dica al conte Narciso Gambara e all'avvocato Berlendis che li aspetto!
— Speriamo che questa volta Sua Eccellenza non sarà quello degli scrupoli, ma...
— Faccia presto! Mi mandi la contessina Carfo!
Lo Zaccarella con mezza la sua proposizione ancora in gola, corre in fretta a far attaccare e manda in cerca della contessina. Ma la Mimì, che ha visto dalla finestra arrivare un telegramma a quell'ora insolita, è già da Remigia.
— Buone notizie?
— Splendide! Il Ministero è battuto. Leggi. — Le dà il telegramma. — Io, adesso, rispondo subito a Jack quello che mi ha detto l'avvocato Berlendis: non fare, come al solito, l'incontentabile tira-molla.
Mimì legge seria il telegramma, e lo ripone sulla toeletta.
— Per dispaccio?... No...