— Perchè, no?

— Perchè non ti conviene, cara, arrischiare consigli col signor D'Orea e di questo genere. Un uomo serio, scrupoloso...

Remigia allunga i labbruzzi comicamente:

— Me-ti-co-loso!

— Potrebbe aversene per male!

— E allora... rispondo? Che cosa?

Sul visino fresco e roseo passa una nube.

Remigia, aiutata dalla Carolina, s'è levato il vestito. È dinanzi allo specchio grande dello spogliatoio: si guarda... Tal'e quale come a Villars!... Capelli, molti capelli, magnifici capelli; ma nient'altro che capelli!

— Ah! Mon Dieu! Mon Dieu! — Nello specchio si riflette anche, dietro di lei, la bella persona alta, elegante, in fiore, della contessina Carfo. — Come fa poi quella lì a diventar grassa tutti i giorni? Mah! — Dunque?... — ripiglia forte, un po' nervosetta... — Sentiamo, donna di consiglio! Che cosa si telegrafa?

Mimì risponde in inglese e la conversazione continua in inglese per via della cameriera.