Fervono i brindisi al nuovo ministro dei Lavori Pubblici, al nuovo Gabinetto, all'Italia, alle loro Maestà, ma i più entusiastici e i più frequenti sono rivolti a donna Remigia «alla nostra duchessa Remigia; alla più bella delle ministresse!»

L'avvocato si tira su in tre tempi, puntando il braccio:

— Alla moglie di Sua Eccellenza... a Roma!... Ma sempre alla nostra Regina... a Pontereno!

Beve un altro bicchiere fra un subisso di applausi, poi ricasca di peso, gocciolante, sul canapè.

— Auf! Che caldo!

Anche Narciso Gambara fa un brindisi a Remigia sotto voce, alzando appena verso di lei la coppa spumeggiante, con un'espressione piena di sottintesi, di rimproveri e di carezze:

— Cattivina! Cattivona!

Remigia lo consola con gli occhi vivaci, pieni di promesse... assai lontane:

— Verrà anche lei a Roma!

Narciso s'inquieta: