— Ma sì! Ma sì! Ma intanto no!... Sono sempre tutti lì, con gli occhi aperti! Come si fa, santo Guìo! Come si fa? — Rialza di nuovo il bicchiere per giustificare il troppo lungo discorso a bassa voce: — E a Roma, anche a Roma sarà sempre così... — la vocina ha un improvviso salto di chiave... — così cattivona?...

In questa circostanza, chi mai lo avrebbe preveduto? L'inesauribile, il più fecondo improvvisatore di brindisi di tutto il reame di Pontereno e stati limitrofi, Marco Bragotto, ha dato negli scogli. Ha già fatto un brindisi, bellissimo, a Sua Eccellenza, sulle rime date dall'arciprete: Italia — Religione — Battaglia — Conciliazione; ed è stato applauditissimo. Adesso vuol farne un altro per donna Remigia, ma pensato con rime sue, e non ci riesce:

A te Signora, in questo dì solenne

Devoto il mio pensier volge le penne

A te di Ponteren... alma... regina...

No. Il concetto c'è; anche la rima «inchina», ma il verso non va. Il cavaliere Marco Bragotto si rode, si arrabbia, non beve più, non parla più: tutta la serata gli è andata di traverso e non si scuote nemmeno agli spari dei petardi lanciati in aria dal capitano Zaccarella, che mormora sdegnosamente all'orecchio del colonnello:

— Ci vuole di questa roba, per i villani!

Remigia è felice, radiosa; strillando, si tappa le orecchie con le bianche mani ingemmate quando scoppiano i fuochi artificiali e finge di spaventarsi. A forza di dover rispondere ai brindisi, è anche lei un po' accesa; le sue parole, i suoi gesti, le sue risate sono più vivaci del solito. La sovrana assoluta è diventata una reginetta un po' più liberale, chè, lei felice, vorrebbe rendere felice anche tutto il suo reame.

Al colonnello De' Taddei, promette che parlerà subito al ministro della Guerra perchè ripari le ingiustizie e gli procuri un buon posticino... sedentario. All'arciprete fa balenare il regalo di tutti i paramenti nuovi e i tendoni per il Corpus Domini; assicura l'avvocato, a proposito del Vespertino, e tra due cedri del Libano, fuori dal raggio della luce elettrica, riceve un bacetto dal conte Narciso, ma soltanto sulla guancia, di volo.

Lo Champagne, Mumm extra dry, che lo Zaccarella fa distribuire soltanto a chi vuol lui, lo ha fatto diventare birichino, birichino.