— Chiarissimo!
«Parto fra un'ora felice, beata — pensando potrò finalmente abbracciarti domattina — tenerezze infinite. — Tua».
Remigia passa dall'avvilimento alla collera.
— Gli hai telegrafato proprio così?... Con tanta espansione?.... E non si muove nemmeno per venirmi incontro?...
— Certo... ci sarà stato qualche grave impedimento!
— Se non poteva venire, doveva mandare! Oh, se si fosse trattato di mia sorella...
Remigia è interrotta dalla Carolina che si mette a gridare:
— Ecco! Ecco!
— Chi?...
— Il signor Gaudenzio!