— Che cambiamento, ha fatto mammà!

E Giacomo?... Prima di diventare «il genero amatissimo» non era ascritto certamente fra gli uomini migliori della patria!...

Bum!

Eccellenza Molinella, o anche peggio, Eccellenza Mortadella, egli era, invece, secondo l'opinione di mammà e dello zio Rosalì, uno degli uomini famosi... per egoismo e per tirchieria! E quando Luciano dava semplicemente dell'asino al fratello Giacomo tutta la famiglia approvava e lo zio Rosalì faceva eco, mormorando: — Mah!.. La croce non fa il cavaliere... e nemmeno la commenda!

— Adesso, invece? Adesso l'orso, l'istrice, l'asino, e ogni altra bestia più bestia, è mio cognato Luciano!

Remigia, ripensandoci, sbotta a ridere.

— Subito, subito!... Il giorno stesso che Giacomo ha domandato la mia mano!... Che cambiamento di scena! Povero Luciano! Detronizzato come il doge Francesco Foscari! E quando è capitato a Villars con la cattiva idea di opporsi al mio matrimonio?... Le furie di mammà!... «Mi avete messa in croce una figliuola, vorreste farmi morire anche l'altra?...» E il profondo disprezzo dello zio Rosalì?... «Chi pazzo è nato, muore matto!...» Persino il voltafaccia, il relativo pronunciamento del capitano, e per colmo di sventura, mia sorella a letto, ammalata!... Non poteva nemmeno gridare e sfogarsi sopra di lei!... Soltanto l'umilissimo e ossequiosissimo signor Trüb!... — A Remigia sfugge un'altra risata. — Com'era buffo quel signor Trüb co' suoi scodinzolii e co' suoi occhiali in mezzo alla fronte! Pareva una foca!

Il pensiero della giovane signora si allontana nel passato: i ricordi succedono ai ricordi.

— La Tête-pointue!... Villars! Che bel paese!... Incantevole!... Simpaticone assai, il bell'Apollo!... E come ballava bene! Altro che Narciso Gambara!

Rivede gli occhi languidi e la pancetta in sussulto di Re Faraone innamorato... Rivede gli occhiacci di missis Eyre furibondi contro Din e Don... Poi, a un tratto, si scuote, si volta, e guarda giù in istrada: