— È ancora presto! — dice subito a Remigia, avviandosi verso l'uscio della scala e parlando forte, con la sua bella voce rotonda, risonante. — Faccio una visita, e passerò anche da mia madre, che non vedo da due giorni. Dove vuoi che ti accompagni con la carrozza?

— All'hôtel. Ho anch'io da scrivere a mammà!

— Pio verrà a prenderti per il pranzo, o anche prima, se vuoi; siamo intesi.

— Ma... — Remigia si mostra titubante.

— Che ma?...

— Che ma! Che ma! Non ci sono ma! — strilla il marchese, felicissimo per quella fortunata combinazione.

— E Jack?... Ha detto di voler passare la serata con me.

— E non passa la serata con te, anche pranzando da noi?

— Non gli ho detto nulla. Forse è stanco; forse sta poco bene. Sapessi! — Un lunghissimo sospiro. — Io non posso mai fissar niente a un'ora di distanza.

— Cerchiamo adesso di vederlo e di potergli parlare. Io ti voglio a pranzo ad ogni modo!