Il generale stava proprio lì, in agguato, sul piccolo uscio a mezza scala, per poter vedere la D'Orea più da vicino. Remigia, che ha subito indovinata la mossa dell'abile stratega, diventa rossa rossa, mentre succedono le presentazioni.

È strano, ma è proprio vero: il giovane generale, che ha per amante la formosa e biondissima missis Britton, sta per vincere una battaglia!

Il D'Entracques si affretta a dare precise informazioni sul conto del collega.

— L'ho lasciato alle prese con due o tre deputati del Mezzogiorno! Ma adesso, lo troveremo, certissimo, in biblioteca!

Per l'uscio a vetri, dove stava di guardia, egli fa passare la comitiva in un oscuro corridoio, poi la fa risalire per un'altra scala, poi ancora un altro corridoio da attraversare e, finalmente, ecco le prime sale della biblioteca. Durante tutti questi giri e rigiri il marchese deve lasciare il braccio della duchessina e mettersi in coda. È il generale che si trova accanto a Remigia e, lungo com'è, deve chinarsi assai mentre le parla: Remigia, per ascoltarlo, si tira su, ritta, e alza verso di lui il viso colorito dalla corsa, dal caldo, dall'emozione. Ella si sente più gaia, più leggera; le sembra di volare!

— Posso dire di essere due volte collega di suo marito! L'onorevole D'Orea, la pensa come me ed è nelle stesse mie condizioni. In questo Ministero anche lui ci sta, perchè c'è comandato!

Cercano dappertutto, ma l'onorevole D'Orea non si trova. La marchesa Quanita dovendo aspettare, sembra sulle spine e però il D'Entracques manda alla ricerca due uscieri.

— Da qui, se c'è, dovrebbe passare di sicuro! Si tratta di pochi minuti! Dunque, — domanda il generale rivolgendosi di nuovo a Remigia, — della nostra Camera non è rimasta incantata?

— Incantata?... — Remigia fissa il giovane generale e giovanissimo senatore co' suoi occhietti lustri e frizzanti, mentre un sorriso arguto rende più fonde le due piccole fossettine agli angoli della bocca freschissima, fremente e fragrante. — Incantata?... Non è certo la parola adatta! Da lontano, quando si leggono i giornali... Ah, Mon Dieu, s'immagina con la fantasia tutt'altra cosa!

— Oggi, bisogna poi notare, è stata una seduta di pura formalità; senza nessuna battaglia. Oggi alla Camera, non c'era altro che un partito; quello delle vacanze.