È la madre che telefona.
— .... Sei tu Maria?... Come stai?... — Anche noi benino! L'Idola si diverte! Piace assai!.. — Anche a Bex fa caldo?... — Il signor Trüb assicura che adesso avremo bel tempo per tutto il mese! Addio, cara! Saluti e tenerezze, anche dallo zio Rosalì.
Un altro — Driiin! — e basta.
Ormai è più di una settimana che Maria è ferma a Bex, aspettando il marito; passa i giorni girando attorno all'albergo, sempre in vista dell'albergo. Luciano potrebbe capitare da un'ora all'altra e se sua moglie, per caso, non fosse lì pronta a riceverlo, guai, cascherebbe il mondo!
Il signor Zaccarella non ha più parole; la Nunziatina strepita.
Aspetta, aspetta, sono già due settimane che lo si aspetta... finalmente una sera, dopo le dieci, quando proprio nessuno ci pensa — téé-téé-téé — tuff-tuff-tuff — è don Luciano che arriva con la macchina sconquassata perchè vicino ad Aigle ha urtato contro un paracarro.
Don Luciano è furibondo. Appena messo piede a terra, nello sprazzo di luce elettrica, tutto bianco di polvere, con l'ampio regland di pelle e l'enorme berrettone, gesticolando, la voce rauca, sembra un orribile mostro della notte. Prima ancora di entrare nell'albergo, prima di salutare Maria, grida col povero chauffeur, che non ha nessuna colpa dell'accaduto e, sempre per la macchina, impartisce ordini sopra ordini, allo spaurito Zaccarella.
— Canaglia!
Con chi l'ha don Luciano?...
Forse con un vetturino, forse con un carrettiere incontrato lungo la strada e che non è stato pronto a cedere il passo. In ogni modo sono queste le prime parole che il marito rivolge alla moglie dandole appena la mano per salutarla. Poi nuove ire e brontolamenti, perchè non è arrivato un certo telegramma che aspetta. Trova, per conseguenza, l'albergo oscuro, le camere incomode, la cena cattiva, il servizio pessimo e in mezz'ora ha già strapazzato padrone, camerieri e portiere. Senza voler prendere il caffè — «in Isvizzera è veleno!» — entra nella sua camera, dove c'è Andrea, il servitore, con l'acqua calda e l'acqua fredda e chiude l'uscio in faccia a Maria.